La basilica sorse nel IV secolo su terre di proprietà del demanio imperiale che secondo la tradizione l'imperatore Costantino volle donare a Papa Milziade come segno di gratitudine a Cristo che gli aveva fatto vincere la battaglia di Ponte Milvio. E' la più antica chiesa del mondo.
Le
15 statue barocche di Cristo e dei Santi sopra l’entrata principale sono talmente grandi da apparire sproporzionate rispetto alla vecchia Basilica. Alte come torri, sono visibili da lontano e simboleggiano la forza e la potenza della Chiesa.

Lo schema attuale della Basilica ricalca quello della Basilica di San Pietro. L’ impianto originale presentava già cinque navate. L’antica chiesa fu residenza dei papi fino al ritorno dall’esilio di Avignone (1377), quando la trasferirono in Vaticano. Fu oggetto di sacchi dei Visigoti (410), dei Vandali (455); il terremoto dell’896 fece crollare il tetto della navata centrale (rifatto sotto il papa Sergio III nel 904-911). Incendiata nel 1308 prima e nel 1361 venne rifatta sotto il pontificato di Gregorio XI (1370-1378) ricalcando l’ impianto dell’ antica struttura ormai ridotta ad un rudere. I lavori di restauro continuarono durante tutto il 1400 e il sontuoso soffitto della navata mediana venne realizzato nel 1562. Sisto V (1585-1590) fece costruire la Loggia delle Benedizioni (posta in fondo alla navata laterale destra), rifare il palazzo Lateranense affidando il progetto a Domenico Fontana. Dopo circa 140 anni papa Innocenzo X Pamphili (1644-1655) decise nel 1646 di portare la cattedrale a nuovo splendore incaricando Francesco Borromini del restauro. L’ architetto doveva terminare l’opera in tempo per l’Anno Santo del 1650 e doveva conservare (secondo i patti con il papa) la struttura dell’antica Basilica. L’artista colloca 12 nicchie intervallate da 5 archi giganteschi sorretti da altrettanti pilastri nella navata mediana. Le grandi statue degli Apostoli che possiamo oggi ammirare nelle nicchie borrominiane, sono opera di scultori tardobarocchi dell’ inizio 1700.
L'aspetto attuale è dovuto, quindi, alla risistemazione interna opera del Borromini avvenuta sotto il papato di Innocenzo X e al rifacimento della facciata opera di Alessandro Galilei commissionata da Papa Clemente XII. All'interno la basilica è divisa in ben cinque navate, destano particolare impressione il sontuoso soffitto dorato (che è ancora quello risalente al 1562, opera degli allievi di Michelangelo) e il grande altare papale sotto la grande volta al termine della navata centrale. All' interno del grande tabernacolo sono custodite le reliquie delle teste dei Santi Pietro e Paolo.

Nella Cattedrale è custodito anche il sangue di Cristo portato a Roma dal centurione Longino. Nella navata intermedia destra all’ altezza del primo pilastro, è possibile ammirare “Bonifacio VIII Proclama Il Giubileo Del 1300” affresco di Giotto.
L'interno della Basilica di San Giovanni in Laterano ospita alcuni preziosi tesori artistici:
- Il
soffitto della scuola di Michelangelo databile intorno al 1562 d.C.;
- Il
pavimento a mosaico del Vassalletto del XIII secolo;
- L'
altare papale con tabernacolo sotto l'arco trionfale anch'essi del XIII secolo;
- I
reliquiari opera del Valadier, in sostituzione di quelli trafugati durante l'occupazione francese di Roma del 1799, contenenti i teschi di San Pietro e San Paolo;
- I
mosaici di Jacopo Torriti e Jacopo da Camerino e la "
cattedra" del vescovo di Roma nell'abside;
- Il
chiostro con le colonnine tortili ricoperte da mosaici del Vassalletto oggi purtroppo andati perduti.
Ancora oggi il complesso di San Giovanni in Laterano è considerato la chiesa "Caput et mater omnium ecclesiarum Urbis et Orbis" tanto che, qui trovarono fine con i Patti Lateranensi del 1929 gli attriti fra Santa Sede e Stato Italiano circa il possesso di beni temporali da parte del Pontefice, e che anche Papa Giovanni Paolo II volle contribuire all'arredo della basilica con un dipinto dedicato alla Madonna Nera di Czestochowa, oggi ospitato presso la cappella Massimo.
Apertura:7-19 (in inverno fino alle 18)
Indirizzo: Piazza San Giovanni in Laterano 4
Come arrivare: dalla fermata metro San Giovanni cinque minuti a piedi attraversando le mura