
La
Basilica di Santa Maria in Trastevere è la prima chiesa di Roma aperta ufficialmente al culto. Fondata, secondo la tradizione, da San Callisto e terminata da San Giulio, fu ricostruita da Innocenzo II (1130-43) ed ebbe in seguito decorazioni e restauri, fra cui notevoli quelli promossi da Clemente XI, che fece erigere il portico (1702), e da Pio IX (1870), senza che però la chiesa subisse alterazioni sostanziali.
La facciata è decorata con uno splendido mosaico medievale che rappresenta la
Vergine in trono col Bambino affiancata da una processione di 10 Vergini.
Il
campanile è del XII secolo, fra i più alti e tipici di Roma. L'interno è del XII secolo, colonne di spoglio, con capitelli provenienti da un tempio egizio, il pavimento è in parte cosmatesco. Il soffitto è opera del
Domenichino.
Gioiello della chiesa sono i
mosaici che decorano l'abside del XII sec. col trionfo di Maria. In basso affreschi e mosaici di
Pietro Cavallini del XIII sec. che rappresentano episodi della vita di Maria.
Degne di nota la minuscola cappella del tabernacolo, opera rococò di
Raguzzini e la
Cappella Avila, considerata la più grande opera barocca a Roma dopo il periodo di Bernini e Borromini.