
Il
Palazzo del Quirinale, attuale sede del
Presidente della Repubblica Italiana, venne fatta erigere da Gregorio XIII nel 1583,
fu residenza estiva papale fino al 1870. Dal 1870 il Palazzo divenne residenza dei Reali italiani e dal 1947, del Presidente della Repubblica.
L'architettura del Palazzo nell'aspetto che ancora oggi mantiene fu portata a compimento nel corso del pontificato di Paolo V Borghese (1605-21). L'architetto
Flaminio Ponzio si occupò della costruzione dell'ala verso il giardino che comprende lo
Scalone d'onore,
la grande sala del Concistoro (oggi
Salone delle Feste) e la
Cappellina dell'Annunziata, affrescata da
Guido Reni con alcuni collaboratori. Alla morte del Ponzio (1613) subentrò
Carlo Maderno, responsabile dell'intera ala sulla via del Quirinale (che nel frattempo aveva assunto il nome di via Pia); in questa parte del Palazzo, Maderno ricavò alcuni ambienti importanti quali la
Sala Regia (oggi
Salone dei Corazzieri), la
Cappella Paolina, gli appartamenti papali; Paolo V volle per queste sale una degna decorazione, reclutò quindi una squadra di pittori e stuccatori che in alcuni casi raggiunsero risultati di alto livello artistico come per gli affreschi della Sala Regia o gli stucchi della volta della Cappella Paolina.
I giardini, di notevole estensione, godono di una vista impagabile. Sono stati modificati ed ampliati a più riprese dai pontefici nel corso dei secoli. L'attuale assetto comprende sia il giardino seicentesco sia il giardino romantico settecentesco, con la magnifica
Coffee House, realizzata da
Ferdinando Fuga come sala di ricevimento per Benedetto XIV.