Il Palazzo delle Esposizioni si trova lungo la Via Nazionale, venne eretto in quattro anni, dal 1878 al 1882 su progetto di Pio Piacentini, venne inaugurato nel 1883 ed adibito all'allestimento di opere d'arte.
La facciata su Via Nazionale si presenta retrocessa e poggiata su una larga scala, l'ingresso è costituito da un arco con i due fornici laterali; le due ali laterali, ripartite da lesene corinzie, sono ornate di fregi.
E' il più grande spazio espositivo interdisciplinare nel centro di Roma: più di 10.000 metri quadri, articolati su tre piani, Livello 0, 1 e 2, ospitano eventi culturali e offrono servizi ai visitatori.
Inoltre, il Palazzo è dotato di una Sala Cinema da 139 posti, dell’Auditorium (sala multimediale per 90 persone) e del Forum (sala polifunzionale), oltre a una caffetteria di 290 mq, un ristorante per 240 persone di 400 mq di e una libreria di 470 mq.
Chiuso nel 2002 per restauro è stato riaperto al pubblico nel 2007.
Dopo cinque anni di lavori di restauro, Palazzo delle Esposizioni di Roma torna all’antico splendore, pronto a ricoprire un nuovo, fondamentale ruolo nella vita artistica italiana e internazionale.
All’ingresso monumentale, in cima alla scalinata di Piacentini, se ne sono aggiunti altri cinque che permettono al visitatore di accedere direttamente ai pini a quota della strada.
I nuovi ingressi a livello di via Nazionale e di via Milano consentiranno di accedere direttamente all’esposizione passando per la libreria, lo spazio di attività didattica e la caffetteria, attraverso il recuperato spazio verde del giardino laterale.
Gli spazi connettivi sono tutti di libera percorrenza ossia è possibile entrare da via Milano e riuscire in via Nazionale senza entrare negli spazi espositivi e quindi senza pagare un biglietto.
Gli spazi per le mostre, circa 3000 metri quadri, sono concentrati tutti al piano superiore. Rispetto alla distribuzione precedente, il percorso delle mostre non sarà più interrotto dalle scale grazie alla ridefinizione dei flussi di accesso.
Gli spazi espositivi sono stati dotati di pareti verticali che rivestono quelle dell’edificio storico assolvendo una doppia funzione: da una parte evitano di logorare le pareti del Palazzo e dall’altra creano un fondo neutro per le opere. In questo modo il monumento (ossia il Palazzo stesso) è preservato dall’invasività degli allestimenti delle opere temporanee e gli allestimenti sono liberi dalla decorazione del monumento.
In fine, a servizio delle funzioni espositive, l’edificio è stato dotato di nuovi ascensori per il pubblico e, separatamente, per le opere e per il personale.
E' uno degli spazi più grandi di cui la città disponga per l'allestimento di mostre temporanee.
Lo spazio è articolato su tre livelli, ogni piano è stato progettato in modo da valorizzare al massimo le esposizioni e gli eventi di ogni genere: mostre d’arte e fotografia, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti.
Tutto è stato studiato secondo un’ottica polifunzionale e d’avanguardia, con un occhio di riguardo per l’arte moderna e contemporanea.