Il palazzo delle Scuderie del Quirinale, realizzato nella prima metà del 1700, è un moderno spazio espositivo che ospita importanti collezioni. L'edificio delle Scuderie al Quirinale ha mantenuto la sua funzione originaria di rimessa per carrozze e poste di cavalli fino al 1938, anno in cui venne adattato ad autorimessa.
Le non perfette condizioni dell'edificio delle Scuderie e la necessità di rendere lo spazio idoneo alla sua nuova funzione, hanno reso indispensabile un significativo lavoro di restauro. L'intervento, progettato dall'architetto Gae Aulenti e diretto dalla Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali di Roma, ha consentito di recuperare un'opera architettonica di straordinaria posizione urbana e di valorizzare spazi che per prestigio e dimensioni costituiscono un luogo espositivo di ineguagliabile valore.
L'iniziativa che ha portato al restauro integrale dell'edificio risale al 20 febbraio 1997, data in cui la Presidenza della Repubblica concede in uso al Comune di Roma le Scuderie. Il 10 luglio dello stesso anno il Comune affida all'Agenzia per il Giubileo l'utilizzo e la gestione dell'edificio settecentesco. Dopo due anni e mezzo di lavori, il 21 dicembre 1999, alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, si inaugura la nuova sede espositiva con una mostra sui capolavori dell'Ermitage.
Il rispetto dell'edificio storico è stato il punto di partenza dell'adattamento delle Scuderie a spazio espositivo. Per non intaccare le strutture originali, nelle due grandi gallerie del primo e del secondo piano, sono state inserite una sequenza di contropareti in cartongesso sulle quali vengono esposte le opere e che nascondono la sofisticata rete degli impianti per la climatizzazione, la sicurezza, l'illuminazione. Dietro le contropareti corrono 66 chilometri e mezzo di fili elettrici, 2 mila metri di condotti in lamiera, 6 chilometri di tubi di ferro, 14 mila metri di cavi. Trovano posto 530 sensori dell'impianto di condizionamento e i 270 cestelli per l'illuminazione disegnati da Gae Aulenti con il lighting designer Piero Castiglione.
Materiali naturali sono stati impiegati per la pavimentazione: il travertino al piano terra e il parquet di rovere verniciato di grigio nelle gallerie di esposizione del primo e del secondo piano. Il vecchio selciato dello "Stallone" è stato conservato ma coperto per garantire le condizioni di massima sicurezza ai visitatori e non creare barriere architettoniche. Le superfici delle pareti sono state trattate con tinte a calce secondo la tradizione dello stucco romano. Per i prospetti esterni è stata scelta una delle bicromie storiche del palazzo, più precisamente quella adottata nel 1865. I risalti architettonici sono in color travertino, le specchiature in terra d'ombra naturale. La scelta del colore è stata oggetto di un'ampia ricerca storica e di analisi di laboratorio eseguite con la supervisione dell'Istituto Centrale per il Restauro. Per motivi di sicurezza è stato necessario creare un ulteriore collegamento tra il primo e il secondo piano. Si tratta di una scala esterna vetrata disegnata da Gae Aulenti Grazie alla quale si può contemplare una vista spettacolare su Roma a 180°.
Nel 1997 la Presidenza della Repubblica ha concesso in uso il Palazzo delle Scuderie al Comune di Roma che ha affidato all'architetto Gae Aulenti i lavori di restauro e di adattamento dell’edificio alla nuova funzione di spazio espositivo .
L'edificio delle Scuderie è collocato a ridosso del muro che chiude il giardino Colonna e poggia sui resti, in parte ancora visibili, del grandioso tempio romano di Serapide.
La superficie complessiva delle Scuderie Papali è di circa 3000 metri quadrati, distribuiti su più piani. In particolare, al primo e al secondo piano ampi spazi di circa 1500 metri quadrati costituiscono la zona espositiva. Al piano ammezzato è allestita una caffetteria mentre il piano terra ospita i servizi di accoglienza, la libreria, il negozio di oggettistica e spazi riservati a iniziative collaterali alle mostre.
Le Scuderie occupano un posto di primo piano nel panorama espositivo del nostro paese. Ospitano mostre di respiro internazionale, che spaziano in tutti i campi: architettura, pittura, cinema, fotografia. Inoltre vengono attraversati diversi secoli e le più svariate correnti artistiche: dall’arte medievale e rinascimentale all’arte contemporanea, dal Barocco al Novecento.