Lo Stadio Olimpico è il secondo impianto italiano dopo il Meazza di Milano. Lo stadio olimpico fu costruito negli anni '30 e ristrutturato in occasione dei Giochi Olimpici di Roma del 1960.
Lo stadio è in grado di accogliere - dopo l'ultimo riassetto avvenuto nel 1990 per i mondiali di Calcio - circa 80.000 persone.
L'impianto è stato realizzato con particolare attenzione allo svolgimento delle attività legate al calcio e all'atletica leggera.
La struttura sportiva è dotata del terreno di gioco che misura 105x68 metri, una pista d'atletica, due maxi schermi e 82.922 posti a sedere tutti coperti.
Durante gli anni '30 l'Italia si era candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 1944. A supporto della candidatura venne presentato il progetto di uno stadio di forma ovale, lo "Stadio dei Cipressi" disegnato dall'architetto Mario Moretti, che sarebbe stato costruito nell'area del Foro Italico. La seconda guerra mondiale impedì di realizzare l'opera, nonchè lo svolgimento delle Olimpiadi, che nel frattempo erano state assegnate alla città di Londra.
A dicembre del 1950 nell'area destinata allo "Stadio dei Cipressi" si aprì il cantiere per la costruzione dello "Stadio Olimpico", progettato da Carlo Roccatelli e Annibale Vitellozzi.
Lo stadio venne inaugurato il 17 maggio 1953 con la partita di calcio Italia - Ungheria. Dal 1953 ad oggi l'Olimpico ha ospitato le partite interne di A.S. Roma e S.S. Lazio, con una sola interruzione, nel 1989, dovuta ai lavori di ristrutturazione in vista dei Mondiali di calcio Italia 1990.
In occasione dei Mondiali del 1990 venne effettuata un'imponente ristrutturazione costata 140 miliardi di lire, l'impianto è stato interamente demolito (eccetto la Tribuna Tevere), ricostruito e coperto. Attualmente può accogliere 85.000 spettatori tutti seduti. Sono presenti due maxi schermi. In occasione della ricostruzione le due curve sono state riavvicinate di circa nove metri. Ciascuna dispone di 23.473 posti. Il volume sottostante è stato completamente attrezzato. Nel sottosuolo sono presenti quattro palestre, dotate anche di attrezzature per atleti disabili, ed altrettanti spogliatoi. Nel piano terra sono collocati i magazzini e i servizi, oltre a quattro bar. Al primo piano è presente un pronto soccorso per il pubblico. La nuova Tribuna Monte Mario dispone di 17.745 posti. Nel piano interrato è stato ricavato un parcheggio, oltre ai magazzini per le attrezzature. Nel piano terra sono presenti la sala d'onore, gli spogliatoi per il calcio ed i locali tecnici. Nel primo piano la sala stampa munita di telefoni, telex, telefax e attrezzature per la ricetrasmissione di riprese televisive. Nel secondo e terzo piano, unitamente ad una parte del primo, sono allestiti servizi per il pubblico (bar, pronto soccorso) collegati ad un sistema di uscite. La Tribuna Tevere ha mantenuto il suo corpo originario, ma è stata ampliata con un aumento di 20 file di posti. Attualmente raggiunge la capienza di 17.965 posti. Nella Tevere sono stati anche ricavati 130 posti per disabili. I locali per uffici e ad uso del pubblico sono rimasti invariati, come pure il prospetto che è quello realizzato nel 1953. La copertura dell'Olimpico è formata da due anelli, uno esterno ed uno interno, collegati da tensostrutture radiali. L'impianto di illuminazione è stato studiato appositamente dalla Philips ed è adeguato agli standard internazionali. I tabelloni videomatriciali a colori, costruiti dall'Omega nel 1987 in occasione dei mondiali di atletica, sono stati rimontati nelle due curve, ad una quota inferiore rispetto alla sommità dello stadio. Misurano attualmente circa m. 10 x 18. La struttura, di proprietà del CONI, ospita le due squadre di calcio della città, Lazio e Roma, i campionati di Atletica leggera, Golden Gala e concerti ed eventi di vario genere.
Lo Stadio Olimpico ha subito ulteriori modifiche come i tornelli ai varchi di entrata e migliorie come l'ampilamento degli spogliatoi e la sostituzione dei seggiolini attuali con altri più comodi ed il conseguente riposizionamento dei posti a sedere. Lo stadio Olimpico è in regola con la Legge Pisanu.