Via del Corso è una lunghissima via centrale di Roma, e che parte da
Piazza del Popolo per raggiungere
Piazza Venezia dall’altra parte. E’ la principale arteria di Roma; Il lungo rettilineo parte da piazza Venezia e conduce in piazza del Popolo per poi continuare, col nome di via Flaminia, fino a ponte Milvio, costituendo così l’asse della città. Fiancheggiata da ricchi e severi palazzi, nel medioevo fu teatro delle famose
corse dei cavalli berberi. I cavalli berberi venivano lanciati senza fantino da Piazza del Popolo e raggiungevano a tutta velocità l'estremità opposta del Corso, piazza Venezia, dove si tendeva un telone per fermare i cavalli, mentre i
barbareschi, mozzi di scuderia, si gettavano tra di loro tentando di bloccarli a forza (cosiddetta ripresa dei barberi), in mezzo al trambusto generale. Il proprietario del cavallo vincitore riceveva in premio un palio, cioè un drappo di stoffa preziosa e ricamata.
Nel 1874, durante la corsa un giovane improvvisamente attraversò la strada mentre sopraggiungeva un cavallo, e morì proprio sotto gli occhi dei reali. Vittorio Emanuele II abolì la manifestazione, che da allora non fu mai ripetuta. Questo segnò la fine della corsa, e anche del Carnevale Romano che vi era così strettamente legato. Oggi ne rimane solo il lontano ricordo, nel nome stesso di
via del Corso.
Questa strada commerciale è perfetta per lo shopping dato che è circondata da negozi di abbigliamento, telefonia, cosmetici. Il quartiere, di per sé già molto animato, lo diventa ancora di più di sabato e sotto le feste.
La strada, corrispondente in parte all’
antica Via Lata, dal 1400 fu interessata ad una serie di interventi di riassetto urbanistico e architettonico. Lunga 1500 metri è il cuore commerciale e politico di Roma., ricca di chiese monumentali e antichi edifici, un esempio è l’antico edificio de
La Rinascente costruito nel 1885, o ancora la
Galleria Alberto Sordi dal nome del famoso attore, eretta nel 1914.