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Villa Celimontana Mattei si trova sul Colle Celio ed ha come attrattiva principale il suo isolamento pur trovandosi nel cuore della Roma antica. La villa venne acquistata nel 1553 dai Mattei che trasformarono la vigna dei Paluzzelli in spettacolari giardini da ordinate forme geometriche e ricchi di statue e fontane. Nell’antichità era, infatti, la meta culturale privilegiata da artisti, poeti e musicisti per i suoi 227 ettari di giardino, ornato da bronzi e sculture e da una densa vegetazione di palme, conifere, lecci ed allori. La costruzione della villa venne affidata a Giacomo Del Duca e i lavori iniziarono probabilmente nel 1572. Il palazzetto racchiudeva ricchi arredi scultorei ed una collezione di quadri. Il giardino si sviluppava in due livelli principali, uno all'altezza del piano terreno del Casino e uno alla sua base raccordati da una duplice rampa. L'area del giardino costeggiante la villa si presentava a riquadri regolari suddivisi da viali ortogonali, le zone di confine avevano giardini segreti e boschetti; il sistema idrico delle fontane venne realizzato dal Fontana.
In fondo al viale d'ingresso si erge il casino, la cui costruzione fu avviata nel 1577 e che venne reso abitativo nei primi anni del 1600 per volontà di Giovanni Battista Mattei; oggi, all’interno del giardino, è possibile ammirare l’edificio che ospita la Società Geografica Italiana, sede di una vasta biblioteca che custodisce testi di esplorazione e geografia. Percorrendo il Viale di Lecci si giunge al Belvedere che affaccia sulla Valle delle Camene, sui ruderi delle Terme di Caracalla e della campagna romana. Da qui è possibile scorgere un tempio neogotico dell’epoca del barone bavarese Hoffmann e l’obelisco egiziano di Ramses II che il Senato donò a Ciriaco Mattei, fino a giungere nell'area adibita a parco giochi.

Nel passato era famosa per un'usanza diffusa da San Filippo Neri nel 1552: durante il pellegrinaggio delle Sette Chiese i fedeli solevano sostare presso la Villa, dove la famiglia Mattei offriva ristorazione. Negli anni successivi, la Villa cambiò diverse volte proprietà fino al 1926, quando venne ceduta ad uso perpetuo del Comune che la aprì al pubblico.
Come arrivareBus: 81 - 673, in transito su Via della Navicella; 118 - 160 - 714, in transito su Via delle Terme di Caracalla
Metro: linea B (fermata Colosseo)